Albero di Natale


albero di natale

Albero di Natale

La storia dell’Albero di Natale comincia nell’antico Egitto e nella Roma antica. Continua poi con la tradizione germanica degli alberi illuminati portati per la prima volta in America agli inizi del 1800. Oggi vogliamo scoprire l’origine degli Alberi di Natale partendo dalle prime celebrazioni del solstizio invernale. Per arrivare poi all’accensione annuale dell’Albero di Natale al Rockefeller Center di New York.

Alberi di Natale

Vediamo le lontane origini.

Molto prima dell’avvento del cristianesimo alberi e piante che rimanevano verdi tutto l’anno avevano un significato speciale per le persone. In molti posti si credeva che i pini avrebbero tenuto lontane streghe, fantasmi e spiriti maligni. Nell’emisfero settentrionale il giorno più corto e la notte più lunga capitano il 21 o il 22 dicembre e tale giorno viene chiamato il solstizio invernale.

Solstizio

I popoli antichi credevano che il sole era un dio e che durante l’inverno diventasse debole. Perciò festeggiavano il solstizio credendo che così il dio Sole sarebbe tornato forte come prima. Albero di Natale.

Riti

Per simboleggiare questo rito usavano i ramoscelli sempre verdi. Questi ricordavano che le piante torneranno verdi e che l’estate tornerà di nuovo. L’abete così come lo conosciamo proviene dalla Germania. Nel lontano sedicesimo secolo ci sono stati i cristiani devoti che iniziano a portare alberi nelle loro case e a decorarli. Si crede che è stato Martin Lutero, il riformatore della chiesa protestante ad iniziare a mettere delle candele accese sui rami degli alberi.

Vediamo ora come questa tradizione è giunta sulle coste del nuovo mondo.

Furono i primi immigrati tedeschi che si trasferirono nello stato della Pennsylvania intorno al 1830 ad iniziare a esibire i primi Alberi di Natale dentro le loro case. I loro connazionali rimasti in Germania lo facevano già da molto tempo prima. Gli insediamenti tedeschi nella Pennsylvania ebbero i loro primi abeti appartenenti alle comunità intorno al 1747. Anche se più tardi, verso il 1840 questi bellissimi alberi non venivano più accettati dalla maggior parte degli americani perché visti come simbolo pagano.

Credenze

Infatti non è per nulla sorprendente che come molte altre usanze natalizie anche l’Albero di Natale sia stato adottato così tardi nel continente americano. Questo perché per molto tempo ci fu l’opposizione da parte dei puritani inglesi. Questi lo vedevano come un’aberrazione. Finché poi l’afflusso degli immigrati germanici ed irlandesi non indebolisce il retaggio culturale dei pellegrini inglesi.

alberi di natale

Albero di Natale

Le cose però cambiano drasticamente nel 1846. La regina inglese Victoria e suo marito, il principe tedesco Albert furono disegnati nel giornale più importante dell’epoca, il London News. Venivano ritratti mentre stavano intorno ad un abete insieme alla loro famiglia. La regina Victoria godeva di enorme popolarità. Ciò che si faceva nella sua corte diventava subito di moda non solo in Inghilterra ma anche nelle coste atlantiche dell’America. Consapevoli dell’influenza che esercitava l’impero britannico sugli americani di origine inglese.

Inizio

Così grazie alla regina l’Albero di Natale diventa di moda in America. Poco prima il 1900, all’incirca 10 anni prima, l’Albero di Natale diventa molto popolare in tutti gli Stati Uniti. Mentre invece le prime decorazioni natalizie iniziavano ad arrivare dalla Germania.

Alberi Natale

Qui subito vediamo la differenza tra il mondo americano e quello europeo. Mentre gli europei usavano Alberi di Natale relativamente piccoli, alti intorno ad un metro, gli americani prediligevano alberi alti dal pavimento al soffitto. Agli inizi del ventesimo secolo gli americani decoravano il loro Albero di Natale con delle decorazioni fatte in casa. Gli immigrati di origine tedesca invece usavano mele, noci e dolcetti di marzapane per addobbare gli abeti.

Illuminazione Abeti

Si iniziava ad usare anche l’illuminazione per far scintillare gli alberi durante la notte. Così iniziarono ad apparire gli Alberi di Natale anche nelle piazze delle città. Ormai avere l’Albero di Natale decorato in casa era diventato una tradizione americana.

Albero Natale

Un breve accenno lo merita sicuramente il gigantesco Albero di Natale davanti al Rockefeller Center situato sulla Quinta Strada di New York City. L’albero vede partire la sua storia dei tempi della Grande depressione. Parliamo precisamente del lontano 1931. Il primo Albero di Natale però era piccolo, senza decorazioni e posto dagli operai edili che lo avevano messo al centro dell’area di costruzione. Due anni più tardi è messo messo un secondo albero, questa volta adornato con delle luci.

Rockefeller Center

Nel giorno d’oggi l’enorme albero di Natale a Rockefeller Center vanta oltre 25 mila luci. Queste lo fanno brillare in maniera incredibile attraendo un’enorme quantità di turisti e curiosi durante il periodo natalizio. Mentre è stato il presidente americano Franklin Pierce, quattordicesimo presidente a portare il primo Abete alla Casa Bianca.

Tradizione Cattolica

La tradizione cattolica invece vuole che per gli italiani sia il presepe l’oggetto di culto e simbolo del Natale. Anche perché non dimentichiamo che l’abete decorato è nato come simbolo pagano. Solo successivamente è  ammesso dai cristiani come parte integrante dei festeggiamenti per la nascita di Gesù.

albero natale

Albero di Natale

E infine sapete che ci vogliono dai sei agli otto anni affinché un abete maturi? Questo prima di essere tagliato e venduto come futuro ospite addobbato nelle nostre case. Roma nel 2019 ha visto il suo Spelacchio, che è diventato famoso “grazie” alla sua bruttezza. Speriamo che l’Albero di Natale di quest’anno sia migliore. Situato come sempre nel centro della bellissima piazza Venezia porterà molta fortuna e abbondanza nell’anno a venire!

Scuola Inglese Roma.

Leggete assolutamente anche questi articoli. Auguri Di Natale. Canzoni di Natale. Mercatini di Natale.

Categoria: Cultura | Articolo scritto da:

Dove Siamo

Logo Metropolitana Roma Piazza Bologna (linea B)
Via Ravenna, 34

Scrivici

    i termini e le condizioni stabilite sulla Privacy Policy *

    Dimostra che non sei un robot